FRANCINEGA

Un percorso impegnativo, non adatto a tutti. Serve molta pazienza e allenamento, ma soprattutto un grande desiderio di conoscersi. Iniziare un’avventura come questa rappresenta un ottimo punto di partenza per affrontare sfide future. Dal punto di vista paesaggistico questo percorso ci ha fatto scoprire e in parte confermare quanto sia bellissimo il nostro paese. Dovremmo tutti volergli un pò più bene. Abbiamo trovato posti bellissimi rimasti indietro nel tempo; incontrato persone molto cordiali e generose.

ll percorso completo inizia nella storica cittadina di Canterbury e si conclude a Santa Maria di Leuca, anche se in realtà è possibile proseguire fino a Gerusalemme. Il tratto ufficiale percorribile in bicicletta arriva fino a Roma, ma nulla vieta di continuare fino a Santa Maria di Leuca.

Sono numerosi i siti che raccontano la storia della Francigena, quindi non ci soffermeremo su questo. In questa pagina vi presenteremo il nostro viaggio, proponendo un itinerario che riteniamo ideale in termini di chilometraggio e dislivello, permettendovi di pedalare senza fretta e di assaporare la bellezza dei luoghi attraversati.

DATI PERCORSO

  • DA BOLZANO A ROMA

  • DAL 21/06 AL 28/06

  • 910 KM

  • 9.444 DISLIVELLO

Abbiamo deciso di condividere a pieno questo viaggio mettendo a disposizione le traccie gpx del nostro viaggio. Link per scaricare le traccie gpx della Francigena TRACCE GPX

Giorno 1 Bolzano – Peschiera del Garda

GIORNO 1 Bolzano – Peschiera del Garda

Partiti al mattino presto, abbiamo percorso la ciclabile che porta da Bolzano fino a Peschiera. Da Ala ad Affi ci sono tratti da percorrere su strada ma niente di serio. Le strade sono poco trafficate. Sono in tutto 162,95 km con un dislivello positivo di 597 metri. La ciclabile, nota a molti viaggiatori, segue per quasi la sua totalità il fiume Adige.

Ben servita, asfaltata per quasi l’intero percorso. I punti di ristoro non mancano. Interessante il tratto delle chiuse dell´ Adige dove l’intervento dell’uomo è risulta più evidente. Sono state create delle deviazioni del letto del fiume per rallentarne la sua corsa. La ciclabile corteggia queste deviazioni all´altezza di Ala. Arrivando ad Affi si percorre un tratto molto bello tra i meleti e vigneti della valle. Si arriva in cima alle pale Eoliche per poi scendere e arrivare finalmente a Peschiera. Questo é un percorso molto facile e adatto a tutti e viene frequentato spesso da molti ciclisti. Abbiamo soggiornato a Peschiera in uno dei tanti Hotel presenti in paese.

Giorno 2 Peschiera del Garda – Fornovo del Taro

Peschiera del Garda – Fornovo di Taro

Noi abbiamo scelto di proseguire lungo la ciclabile del Mincio che da Peschiera vá fino a  Mantova. Anche qui seguiamo la ciclabile lungo il fiume. Come per l’ Adige l´intervento dell’uomo nel deviare  il corso del fiume é evidente.

Non ci si annoia! Spesso la ciclabile passa da un lato all’altro del fiume. É un percorso tutto asfaltato e semplice da percorrere. Lungo il percorso una sosta spetta al bicigrill. Presente a metà percorso. 

La ciclabile é lunga 48km e tutta ben segnalata. Si pedala immersi nella natura fino a Mantova, dove si arriva in uno dei 3 grandi bacini di Mantova. Il lago Superiore, famoso per i tanti fiori di loto. Tutto molto ben curato.

 Continuiamo verso sud fino a trovare un’altra rete ciclabile per Parma. Qui il senso di ciclabile cambia un pó. Iniziano tratti di sterrato. Prevalentemente si pedala seguendo vie contadine e secondarie. Si passa lungo il fiume Oglio. Lo attraversiamo utilizzando un affascinante ponte di barche. Arrivati a Parma le cose sono state un pó complicate. Seguire le ciclabili cittadine non é stato molto semplice. Abbiamo attraversato la città per poi proseguire in direzione Fornovo del Taro.

 Gli ultimi km a Fornovo sono stati molto belli má….molto impegnativi. Un lunga salita a doppia cifra ci ha condotto al nostro punto di arrivo appena fuori da Fornovo.  Questo percorso è lungo 142,80km con un dislivello positivo di 581 metri che vengono pedalati quasi tutti nell’ultimo tratto. Abbiamo pernottato al B&B la vecchia Quercia. La  proprietaria è molto simpatica  disponibile e cordiale. Molto consigliato.

FINALMENTE SULLA VIA FRANCIGENA!!!

Giorno 3 Fornovo di Taro sulla via della Francigena – Aulla

Fornovo di Taro sulla via della Francigena fino ad Aulla

Adesso siamo ufficialmente sul percorso della Via Francigena dedicata a noi ciclisti. D’ora in poi si pedalerà seguendo le indicazioni dei numerosi cartelli che indicano il percorso.

Ci sono principalmente 2 percorsi: uno dedicato ai camminatori e uno dedicato ai ciclisti. In molti tratti i due percorsi seguono la stessa traccia. Noi abbiamo scelto di percorrere in molti tratti i sentieri di cammino in quanto a nostro avviso molto più belli e suggestivi. Non possono essere fatti tutti ovviamente. 

Dopo un bellissimo soggiorno e una bella ricarica di energie grazie ad una abbondante colazione, decidiamo di partire alle prime luci dell’alba. Il meteo non é clemente con noi . Pioggia e freddo ci fanno compagnia per tanti tanti chilometri.

Si percorrono sentieri sterrati e asfaltati fino ad arrivare ai piedi della Cisa.

Da qui una lunga salita su asfalto dove si sviluppa praticamente tutto il dislivello di giornata. Il meteo non é clemente e ci accompagna con nebbia freddo e pioggia sino in cima al Passo della Cisa. La strada é poco trafficata. Ormai diventata una strada secondaria dove il traffico turistico non passa. In compenso molte moto ci hanno fatto compagnie. Punti di ristoro e rifornimenti di acqua non mancano! 

Dopo una discesa all’asciutto arriviamo ad Aulla . Anche in questo caso abbiamo deciso di soggiornare qualche km fuori dal paese in un splendido B&B curatissimo e con molti animali tra cui i keferlen (chiedete pure a Vanessa cosa sono) ahahahahahah.

Cena al tramonto e con un bellissimo arcobaleno che ci fá sperare che il peggio sia passato (meteo parlando.)
Il percorso lungo 84,95km con 1.424 metri di dislivello.

Giorno 4 Aulla – San Miniato

Aulla – San Miniato

Potremmo racchiudere la giornata in una sola parola

 “Acqua”

Ma il senso di questo racconto è quello di descrivere il percorso e le sue caratteristiche tecniche. Per le sensazioni provate e i pensieri vi rimandiamo ai post che verranno pubblicati sul blog. 

Si Acqua!!! Partiamo da Aulla e per tutta la giornata siamo sotto il diluvio universale! Mai vista così tanta acqua. Da Aulla saliamo verso un piccolo borgo medioevale di Ponzanello situato in provincia di Massa Carrara. Un piccolo paesino dalla storia antica (963 d.c) Ci arriviamo su una strada asfaltata e a tratti sterrata con molti tratti nel bosco.

Passati il valico della montagna si scende verso il mare. Da qui abbiamo deciso di seguire una variante del percorso che percorre con un lungo tratto la costa. Con un tempo favorevole sarebbe una scelta opportuna e interessante. L’ idea in partenza era quella di avere la possibilità di fare un piccolo tuffo in mare. Ma cosí non é stato. Appena arrivati a Marina di Massa direzione Forte dei Marmi….Il diluvio! 

Percorriamo più di 40 km in condizioni molto complicate!! No foto!!! abbiamo pensato a tutto meno che a fare le foto sinceramente. Saliamo verso Montemagno, salutiamo la statua di Giorgio Gaber e ci dirigiamo verso Lucca. In questi tratti il percorso si articola tra strade secondarie e poco trafficate e tratti sterrati. Piccola pausa rigenerativa a Lucca e poi di nuovo in sella per salire fino a San Minato e fà capolino un pò di sole. 

D’ora in poi i paesaggi sono stupendi. Si percorrono lunghi tratti di sterrato da le colline toscane. Un vero peccato per la pioggia .Saliamo sull’ultima salita che ci conduce a San Miniato. Piccolo borgo medievale ricco di storia e di conquiste.

A san Miniato abbiamo dormito presso uno dei tanti B&B. LA dimora del Grifo.  Praticamente un appartamento tutto per noi in stile retro. Ne abbiamo approfittato asciugando tutti i nostri vestiti zuppi. Cenato in centro e a letto. L’indomani sarebbe stata una giornata impegnativa dal punto di vita dislivello. Per noi il giorno più difficile e impegnativo di tutto il viaggio. 

Il percorso é stato di 142,76km con 1.388 metri.

Giorno 5 San Miniato – San Giminiano – Siena

San Miniato – San Giminiano – Siena

Partiamo di mattina presto con la speranza di trovare una giornata di sole. E così fú.

Percorriamo, a nostro avviso le strade più belle del percorso . Le colline Senesi sono incantevoli.

Pedaliamo tra i sali e scendi, immersi nel verde e nella natura. Intercettiamo il  famoso percorso  delle strade bianche e della famigerata Eroica. Siamo stanchi. Sulle gambe tanta stanchezza. Ma il morale cresce grazie alla splendida giornata di sole che ci regala dei panorami stupendi. Era quello che stavamo cercando. 
Di questa giornata non scriveremo molto parlano le foto da sole. 


Decidiamo di non fermarci a San Giminiano per una questione di tempo di dislivello. Ma consiglio di fermarsi a visitarla. Ne vale la pena. Proseguiamo il nostro viaggio in direzione di Siena la nostra metà del giorno. 
A Siena possiamo dormire in un Hotel in centro a due passi da Piazza del Campo e dal duomo. In questo modo abbiamo avuto la possibilità di visitare la città con calma e tranquillità. Siena è una città storica e affascinante. I senesi sono un popolo simpatico e cordiale, con le loro contrade a cui sono molto legati.

Il percorso di oggi e´stato di 95,15 km 1572metri.

Giorno 6 Siena – Radicofani

Siena – Radicofani

La partenza da Siena stata molto emozionante e suggestiva. Come nostra abitudine siamo partiti alle prime luci dell’ alba quando la città si doveva ancora svegliare. Passiamo in piazza del campo per un ultimo saluto ed ecco qua!!!

Oggi non tantissimi km ma molto dislivello. La tappa prevede di arrivare a Radicofani. La mattina è stata caratterizzata da una fitta nebbia che da un lato crea una atmosfera molto suggestiva. Pedalare lungo sentieri sterrati immersi nella nebbia. 

Ma dall’ altra parte abbiamo il timore di perderci altri panorami mozzafiato. Sembra ci sia  qualcuno che ci ascolti e come per magia la nebbia si dirada e ci regala una paesaggio bellissimo fatto di colline e cieli limpidi. 

Da subito scorgiamo in lontananza il monte Amiata e Radicofani . Laggiù in cima alla montagna. Sembra non arrivare mai. Maciniamo km e saliamo ma la Torre e sempre li, lontana.

Sulla salita per Radicofani ci fermiamo a mangiare un panino in un piccolo bar /ristorate gestito da una signora simpatica e  un po´ particolare.

Rdicofani finalmente inizia ad avvicinarsi. Mancano pochi km….una ventina di km circa ma i più impegnativi. Con le bici cariche e pesanti e ancora molto dislivello da fare decidiamo di raggiungere la meta senza fermarci più!!

Ne valsa la pena. Il paese di Radicofani é un piccolo borgo (in salita!!) che merita di essere descritto e raccontato in un post dedicato. -> post Radicofani

Le persone del posto sono molto cordiali, e trovare un luogo per dormire non é difficile. Noi avevamo prenotato in anticipo.

88,72 km 1577 metri

Giorno 7 Radicofani – Viterbo

Radicofani – Viterbo

Per non perdere le buone abitudini siamo partiti alle prime luci dell’alba. A malincuore lasciamo Radicofani in Direzione Viterbo.

Una lunga discesa ci porta a fondo valle e subito entriamo nuovamente nelle campagne e negli sterrati che dalla Toscana ci conducono nel Lazio. La giornata promette bene. Il meteo é ottimo. Anche se con un pò di dislivello in meno, le salite  si fanno sentire sulle gambe ormai stanche a sufficienza. Continuiamo a pedalare sulle colline laziali. Si perché la meta si avvicina. Siamo nel Lazio. 

Dopo diverse ore di pedalata in lontananza si vede ancora il promontorio dove svetta la torre di Radicofani. Da qui si può comprendere l’importanza del luogo a livello storico.

Passiamo per il Proceno borgo medievale di importanza storica. Nel cammino della Francigena rappresenta il primo comune della Tuscia venendo dalla Toscana. Crocevia storico. Vale la pena una sosta e una visita al castello rimasto ancora intatto. Passiamo la porta che ci conduce nel Lazio.

Ci dirigiamo verso il Lago di Bolsena . La traccia prevede di costeggiare il versante est del lago per poi scendere a Viterbo. Nel nostro pedalare improvvisamente si mostra ai nostri occhi il sogno di Vanessa. Quello per cui ha tanto sperato e desiderato.  

I campi di girasole in fiore!!! (post i girasoli di Vanessa)

Ci fermiamo immediatamente e nel silenzio ammiriamo lo spettacolo. 

Superata Bolsena la strada diventa un pò monotona ma bisogna porre attenzione per non rischiare di perdersi e finire su qualche super strada…

Da qui fino a Roma abbiamo percorso molti tratti asfaltati. Ma ci andava bene anche così.

Finalmente arriviamo a Viterbo.  Descrivere la città e la sua importanza storica sarebbe dovuto ma sinceramente queste informazioni si possono trovare in molte pagine web.  Quello che più ci ha colpito e divertito, é stata l’ospitalità del proprietario del b&b che avevamo scelto. Appena fuori da Viterbo.

Una splendida villetta nella campagna laziale con tanti gatti e cani. Ci sono state messe a disposizione tutte le comodità della struttura compreso il prendisole e una fantastica vasca idromassaggio con un bellissimo panorama e noi sinceramente non ci siamo fatti pregare accettando con molto piacere. Ci serviva un posto cosi. 

Cena con i ragazzi che gestivano la struttura, 4 risate e tutti a letto.

Percorsi 89,07 km e 1010 metri

Giorno 8 Viterbo – Roma

Viterbo – Sutri – Formello – Roma

Per non farci mancare nulla, l’ultimo giorno di pedalata è tra i più lunghi e con un bel pò di dislivello. Ormai la voglia di raggiungere Roma é tanta e i km non ci fanno più paura.

Entriamo nella terra degli Etruschi. Qui la storia si fa sentire. Sutri la porta d’Etruria . 

Visitare la città vale la pena se si ha il tempo. Attraversiamo sterminati  noccioleti e tra strade asfaltate , sterrati e boschi fangosi arriviamo la dove tanto abbiamo desiderato. 

Ci avviciniamo alla capitale percorrendo le antiche e storiche strade consolari, costruite dall’impero Romano. Si respira aria di Roma . Entriamo a Roma, percorriamo per una buona quarantina di km la ciclabile Romana che costeggia il Tevere. A noi sono sembrati 100 km….

E ad un certo punto gira di qua, gira di lá, ci troviamo nella storia tra monumenti e cupole. Ultima svolta a destra e eccoci entriamo in Via della Conciliazione. Strada che porta diritta a San Pietro.  Ce l’avevamo fatta. Vanessa ce l’aveva fatta. Parcheggiamo le bici proprio davanti alle transenne Der Cuppolone. Il nostro viaggio era terminato tra emozioni e tanta fatica.

Per tutte le sensazioni provate e per il significato di questo viaggio vi riportiamo i link a post dedicati

Percorso 103,46km con 1295 di dislivello

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