
Rasiglia il Borgo dell’acqua
chiamata anche la piccola Venezia dell’Umbria, è una piccola frazione montana del comune di Foligno (PG) che fa parte della circoscrizione 8 “Valle del Mentore”. Nel nostro viaggio in bici, in giro per l’Umbria, Rasiglia era una nostra meta.
Quando lo abbiamo scelto come borgo da visitare, abbiamo visto solo delle foto su internet, letto due cose su essi, e cercato una stanza per dormirci, mai e poi mai ci saremmo aspettati ciò che abbiamo vissuto.
L’arrivo a Rasiglia era molto faticoso meteorologicamente parlando. A momenti la strada tremava dal calore del sole, qualche istante dopo una pioggia roventi si era abbattuta su essi.



Tra gocce di sudore che scendevano lungo il viso e la pioggia che li lavava via siamo arrivati a Rasiglia.
Solo in un secondo momento abbiamo scoperto, che dove stavamo dormendo è l’unico locale che offre due stanze per dormire, in tutto il borghetto piccolo di Rasiglia non ce ne sono altre.



Ben presto ci siamo resi conto che il soprannome “piccola Venezia” non è dato per caso, ma ben sì perché il borgo è pieno di ruscelli d’acqua, cascatelle e mulini. Abitandoci solo 40 persone,” e questo fa capire che è un borgo piccolissimo”, si apprezza ancor di più il grande sforzo che hanno fatto per tenere intatta la bellezza di
Rasiglia.
Immergendoci nelle piccole vie, tra stupore di questa meraviglia, abbiam notato che era visitata da tanti turisti, che venivano con le macchine, la visitarono in fretta e furia, consumando qualcosa nei piccoli locali, e poi se ne andarono come un temporale estivo che viene e se ne va.






Ma ne eravamo certi che un posto così fosse pieno di storia, così visitandola meglio e imbattendoci di persone del posto, abbiamo chiesto scoprendo che:
“Questo piccolo villaggio aveva una grande importanza economica, data dall’uso dell’acqua per l’agricoltura, e nella prima metà del Seicento anche per le attività tessile e artigianali, grazie all’acqua. Nel Novecento il borgo ha avuto il suo massimo sviluppo commerciale, divenne noto per la lavorazione di lane e altre fibre, con opifici,
tintorie e filande, ma la Seconda guerra mondiale e il terremoto del 1997, fecero chiudere tante attività e la maggior parte degli abitanti si trasferì a Foligno.”



Scoprire le storie di ogni paesino, borgo, città e posto che andiamo a visitare nei
nostri viaggi è sempre sorprendente. Ma a Rasiglia ci è assalita un dubbio. Dopo aver visitato i mulini, le vasche di acqua, i ruscelli ottenuto informazioni sul commercio tessile, ci siamo chiesti: “e la cena? Ci sarà qualcosa di aperto?” E no ci hanno confermato, che quella sera, non c’erano locali aperti.
Così decidemmo di cenare al tardo pomeriggio, imbattendoci in un locale piccolissimo.
Al di fuori non sembrava nemmeno che si potesse consumare del cibo all’interno. Ma fuori dalle scale che erano strettissime, c’era un Signore vestito con un abito elegante tutto di bianco e un capello in testa. Lui ci fa cenno che si può mangiare, invitandoci a entrare.
Nel mentre stavamo scendendo le scale, il Sig.re ci chiese cosa vogliamo mangiare, perché il cibo tipico sono gli affettati, “soprattutto la mortadella fatta in casa”, ma che lui avendo vissuto in Francia per un lungo periodo, ci poteva fare anche le escargots» la sua specialità “come diceva lui, o le Trote. Abbiamo comunque deciso di mangiare l’affettato, abbinato con un bicchiere di vino bianco. Quanto era simpatico questo Sig.re, ci ha fatto ridere tutto il tempo, e ancora oggi ci quando pensiamo a lui ci vien da sorridere. Quella sera, decidemmo di rifare il giro di Rasiglia, come abbiamo fatto durante il giorno.



Il chiacchiericcio della gente non c’era più, ovunque regnava il silenzio. Le luci delle case erano tutte spente, e il buio della notte è diventato il nostro compagno più prezioso in questa passeggiata notturna. Quando ricapita più, di essere soli in un borgo medievale pieno di storia e meraviglia.
Passo dopo passo il senso di pace si faceva sentire, il rumore dei ruscelli, che ci ha incantato in questo giorno, la notte sembrava più lento ed all’udito suonava come una meravigliosa melodia.
Un altro giorno se nera andato, ma mai dimenticheremo ciò che abbiam lasciato.
Rasiglia il Borgo dell’acqua: un luogo unico in Umbria https://www.umbriatourism.it/it/-/rasiglia-e-le-sue-sorgenti

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