ORVIETO TRA MISTERO E CULTURA

Era una calda mattinata d’estate quando uniti dalla passione per il ciclismo e l’avventura, abbiamo deciso di partire con le nostre Gravel in direzione Orvieto.

Dopo una lunga giornata pedalando tra vigneti, uliveti e sentieri che si snodavano tra le dolci collie Umbre, giungiamo finalmente ai piedi delle città, arroccata su un rupe di tufo che svetta sopra la vallata. Avendo sbagliato ingresso, ci siamo imbattuti nella ripidissima salita vicino alla (pendicolare), dovendola percorrerla a piedi visto il 23% di salita.

Per il soggiorno, abbiamo scelto un antico monastero ampio e silenzioso, circondato da un giardino profumato. La nostra stanza era semplice ma intrisa di storia, e vicino al letto spiccava un quadro di Padre Pio, che sembrava vegliare sui viaggiatori con uno sguardo benevolo. Visto che eravamo arrivati molto presto, nel pomeriggio abbiamo deciso di avventurarci alla scoperta delle bellezze di Orvieto. Prima di tutto abbiamo visitato il maestoso Duomo di Orvieto, celebre per la sua facciata decorata con mosaici dorati e bassorilievi che raccontano storie bibliche.

Non ci siamo fatti mancare la visita alle suggestive grotte sotterranee di Orvieto, un labirinto di cunicoli scavati nel tufo, testimonianza di secoli di storia e rifugio per gli abitanti durante le guerre. Ci siamo persi tra antichi frantoi, colombaie e pozzi che raccontavano silenziosamente la vita di un tempo.

Cosi, nell’abbraccio del monastero e sotto lo sguardo di Padre Pio, abbiamo concluso il nostro viaggio, con la promessa di ritornare presto, perché Orvieto, tra arte, mistero e sapori, non si visita soltanto: si respira, si vive.

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